www.comune.torredimosto.ve.it
1 2 3 4 56
 
di Torre di Mosto (VE)
In evidenza > Il museo
 
Per ricevere la newsletter, iscriviti alla mailing list inviandoci il tuo indirizzo e-mail.

Un Museo del Paesaggio inserito in un Paesaggio...

Il Museo, inaugurato sabato 16 giugno 2007 in occasione della vernice della mostra Tra mare e laguna. L’estetica dell’acqua nella pittura del ’900, dal 12 luglio 2008 ha aperto un nuovo piano dedicato alle esposizioni, con la prima temporanea del 2008 La seduzione del paesaggio / Il tema della veduta nel Collezionismo.

Il nuovo Museo del Paesaggio, situato presso la sede di Torre di Mosto in località Sant’Anna di Boccafossa; raccoglie opere di artisti del Novecento che hanno operato prevalentemente nel Veneto e che hanno per tema principale la rivisitazione del paesaggio particolarmente della nostra regione.

Il nucleo del suo programma espositivo e della costituenda collezione stabile, è il paesaggio e la rappresentazione del Veneto del primo Novecento, a partire dalla linea di confine tra terra e mare, la costa luminosa dell’Adriatico, tutta contrassegnata da lagune, marine strepitose, dune sabbiose, distese liquide che giocano perennemente con l’infinito orizzonte.

Tutte convergono, quasi a trovare una misura e un senso superiore della loro indefinibilità, nella città di Venezia e nella sua laguna.

Alle sue spalle, in un dialogo tra terra e acqua che il ‘900 ha rinnovato, una striscia di terra che la Bonifica del ‘900 ha fatto sorgere come un miracolo dal nulla, tutta intessuta dei nastri liquidi dei canali e dei fiumi, da prati verdissimi, campi colorati di girasoli, grano, frumento e papaveri, da pinete di pini marittimi, da boschetti di pioppi.

Su tutto, sempre presente, un cielo colmo di eventi luministici che, seguendo le stagioni, presenta una incessante recita celeste a scala cosmica. E, a testimoniare di una presenza umana che in questo nuova natura si insedia, le tracce dei casolari dispersi nella campagna, punti ordinati in lunge file, architetture severe per un lavoro duro; appaiono le grandi case per i mezzadri, con pozzo, stalle, fienili e animali.

Alle spalle di questo Veneto nuovo, respira sino agli anni ’50 del secolo scorso, quello che i secoli precedenti hanno già reso un’icona: il Veneto del paesaggio collinare, della civiltà delle ville, di una natura armoniosa e ordinata da secoli di lavoro agricolo: il trevigiano, il padovano, il vicentino, il veronese su su fino alle Alpi.

Il Museo del paesaggio di Torre di Mosto incentra quindi la sua memoria e la ricerca intorno alla rappresentazione del Veneto, di un certo Veneto, così come gli artisti l’hanno “inventato” tra fine ottocento e il primo novecento; ponendo a confronto i diversi “linguaggi” pittorici che si sono succeduti e le visioni che ne sono scaturite, partendo da Venezia, ma allargando l’attenzione a tutto quell’assieme di idee, opere e artisti che attingendo e talvolta essendo protagonisti del laboratorio veneziano, hanno guardato la “provincia”, di essa hanno colto moti ed essenze vitali, un respiro di ritmi, colori, suoni che nascono dallo stesso humus dal quale è sorta la straordinaria fioritura di poeti che il Veneto e la costa adriatica hanno avuto nel secolo scorso. E basterà citare Giotti, Marin, Noventa, Valeri, Pascutto, Calzavara, Zanzotto.

Pittura e poesia; è questo intreccio il secondo argomento che il Museo intende porre nel suo programma di lavoro.

Alla collezione stabile si aggiungeranno mostre temporanee sul contemporaneo, per offrire un costante dialogo tra visioni, poetiche e linguaggi tra artisti di epoche diverse

Queste stesse mostre, come si è voluto fare sin da quest’anno, saranno organizzate assieme ai comuni del nostro litorale e, durante il periodo estivo, troveranno in essi luoghi espositivi per rendere questa valorizzazione del paesaggio veneto un motivo permanente della stagione turistica .

Quello delineato è, in sintesi, il programma di lavoro che la nuova istituzione museale che nasce si prefigge per gli anni futuri.

Può sembrare troppo ambizioso che un simile progetto nasca in un piccolo comune, come è quello di Torre di Mosto.

Ma esso è al centro di un paesaggio di Bonifica del Veneto meridionale e della provincia di Venezia in cui, quasi miracolosamente, si possono ancora trovare viste, scorci, orizzonti che al Veneto degli anni ’50 direttamente rinviano; che si è sottratto in gran parte a quella distruzione del paesaggio che lo sviluppo industriale della seconda metà del secolo scorso ha provocato in tutta la nostra regione.

Un Museo del Paesaggio inserito in un “Paesaggio”...

È a questo “Paesaggio”, memoria e risorsa del nostro territorio, che il Museo del paesaggio di Torre di Mosto vuole alludere, a questo richiamare, singoli e Istituzioni; chi verrà a visitarlo dalle spiagge del litorale durante i mesi estivi, dalla regione e dalla provincia di Venezia durante tutto l’anno, dalle stesse cittadine del Veneto Orientale, dovrà transitare dentro questo paesaggio “reale”; per poi, alla visione e agli stimoli di un “nuovo” e più profondo “vedere”che gli artisti di questo museo sapranno suscitargli,  “fecondarlo”, ricostruirlo nel loro stesso spirito.

INFORMAZIONI

Apertura: dal martedì al venerdì: 16-19; sabato e domenica: 10-12 / 16-19.
Chiusura: lunedì
Ingresso: libero
Contatti: email

COME ARRIVARE

Il museo si trova in località Sant'Anna di Boccafossa, nel comune di Torre di Mosto (VE).

Itinerari per arrivare in auto da: