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1. La seduzione del paesaggio

Il tema della "veduta" nel collezionismo

TORRE DI MOSTO - 12 LUGLIO > 7 SETTEMBRE 2008

Sabato 12 luglio 2008 alle ore 18.00 SI è inaugurata ufficialmente al Museo del Paesaggio di Torre di Mosto in località Boccafossa, la mostra: La seduzione del paesaggio. Il tema della ‘veduta’ nel collezionismo.

La mostra è organizzata dall’Amministrazione Comunale di Torre di Mosto, con il Patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Venezia ed è realizzata grazie al sostegno della Fondazione di Venezia e della Fondazione Comunitaria “Terra d’acqua”.

Che cosa spinge un collezionista a delineare il suo percorso ideale? A mettere insieme la raccolta delle sue emozioni? Qual’è lo stimolo originario che spinge una persona a ordinare una serie di vedute pittoriche per farne la sequenza ideale del suo vedere? La visione del paesaggio che esce dalla scelta di un collezionista, e nella quale il più delle volte ci identifichiamo, è la visione indistinta di un procedere che riteniamo consono alle nostre esigenze di fruitori dell’arte?

A queste domande cercheremo di dare una risposta concreta con questa mostra che indaga il tema del ‘Paesaggio in Collezione’: un percorso che insegue il filo-logico di un procedere estetico; la visione del paesaggio ‘mediata’ non più solamente dall’artista, ma anche e soprattutto, da coloro che hanno avuto la lungimiranza di scegliere le opere per un puro piacere individuale, al di là delle mode e dei probabili investimenti finanziari.

Bisogna comprare ciò che piace, è questa la regola principale di una buona collezione d’arte. Inseguire gli scopi di un collezionismo attento al proprio piacere è lo stimolo determinante di una scelta oculata; colui che sceglie ha già determinato l’identificazione di uno stile: chi compra ciò che piace è spinto dalla curiosità e dalla passione, e non cerca facili conferme di mercato, segue l’istinto intelligente dell’innamoramento e, attraverso questo personale ‘viatico’, raggiunge la soddisfazione estetica della rappresentazione.

La mostra presenta oltre sessanta opere che individuano gli emblemi di un percorso ideale del collezionista: un percorso del gusto che vede, nel tema del paesaggio, la linea di una metamorfosi attenta alle varianti degli stili e delle tecniche pittoriche. Il paesaggio che cambia, attraverso il cambio degli anni, il trascorrere del tempo che condiziona le scelte personali e ne determina il naturale sviluppo. Dall’esperienza di una figurazione pittorica che passa dall’Ottocento al Novecento con la presenza di artisti, tra i quali: Guglielmo, Beppe ed Emma Ciardi; Lina Rosso; Gabriella Oreffice; Ferruccio Scattola; Luigi De Giudici, Cosimo Privato. Passando poi per il periodo che si colloca tra gli anni quaranta e sessanta del Novecento con alcuni protagonisti del paesaggio veneto: Filippo De Pisis, Neno Mori; Luigi Pagan, Dario Gallimberti; Sara Campesan; Corrado Balest, Alberto Gianquinto,Toni Fontanella e altri; fino ad arrivare alle presenze contemporanee con la significativa presenza di due artisti veneti che da alcuni anni esplorano, con la loro opera, il tema della ‘metamorfosi del paesaggio e del cambiamento della realtà urbana: Francesco Candeloro e Mauro Sambo.

Per informazioni: 0421 324440 (interno 1 - lunedì-venerdì 9.00/12.00)

Per arrivare a Torre di Mosto, createvi l'itinerario su maps.google.it.

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